Dopo H&M, anche Fast Retailing ha annunciato la riapertura di alcuni dei suoi store in Cina. Come riportato da Reuters, il colosso nipponico cui fa capo, tra gli altri, Uniqlo, ha infatti reso noto di aver riaperto più di 100 negozi nel Paese durante la scorsa settimana, mentre circa 125 sono rimasti chiusi a causa del Coronavirus. Nel solo territorio cinese, Uniqlo conta 750 negozi.
Non solo, anche la maggior parte dei fornitori cinesi del gruppo ha ripreso l’attività, nonostante non tutti i lavoratori siano ancora tornati al lavoro. Alcuni timori riguardanti gli eventuali danni dell’epidemia sulla supply chain erano emersi negli scorsi giorni, quando al lancio della collezione Uniqlo U spring/summer mancavano alcuni pezzi. Ma, come comunicato dall’azienda, “al momento abbiamo garantito la maggior parte dell’inventario necessario ai nostri bisogni attuali”.
Come anticipato, anche H&M ha rassicurato riguardo la sua situazione in Cina. Come riportato la scorsa settimana da Reuters, “al momento, il virus non sta creando ritardi in termini di approvvigionamento”, hanno spiegato da H&M che starebbe inoltre “gradualmente riaprendo i suoi store in Cina” dopo averne chiusi circa un terzo nell’ultimo mese, a causa dell’epidemia. Il gruppo svedese mantiene chiusi “solo 135 dei 518 punti vendita in quello che è il suo quinto mercato di riferimento”.



