Levi’s rivede l’utile nel primo trimestre dell’esercizio fiscale e conferma il suo momento positivo. A poche settimane dal ritorno sui listini, il colosso del denim ha infatti pubblicato i conti dei tre mesi al 24 febbraio scorso, evidenziando ricavi in crescita del 7% per 1,43 miliardi di dollari (circa 1,27 miliardi di euro) e profitti per 147 milioni, che si confrontano con la perdita di 19 milioni di dollari del corrispondente periodo del 2018. L’utile netto rettificato è infine balzato dell’81% a 151 milioni di dollari.
Segno più per la performance di tutte le arre geografiche in cui il gruppo di San Francisco è presente, con le Americhe a +9%, l’Asia a +8% e l’Europa in progressione del 3 per cento.
Per l’intero anno, il gruppo guidato da Chip Bergh stima un fatturato in progressione del 5 per cento. Il titolo di Levi Strauss ha chiuso la seduta di ieri guadagnando oltre 2 punti percentuali a Wall Street. Nell’afterhours le azioni anno messo a segno un +5,3 per cento. A sostenere la performance di Borsa è stato anche l’annuncio, da parte dei vertici della società, dell’apertura di 100 nuovi punti vendita di Levi’s nel 2019.



