Boxeur Des Rues rafforza le posizioni in Europa dell’Est. L’azienda di streetwear e sportswear amministrata da Federico De Ponti, che è anche il presidente di Assosport, ha avviato un piano biennale da 15 aperture di punti vendita monomarca nell’area: quattro store sono stati già inaugurati in Repubblica Ceca e uno in Polonia, nazione dove sono previsti altri otto negozi. L’espansione degli shop riguarderà anche la Finlandia e le Repubbliche Baltiche. “Analizzando il tax refund dei nostri store italiani, abbiamo notato che la maggior parte degli acquisti era legata a quest’area geografica e pertanto abbiamo deciso di investire”, spiega l’imprenditore milanese.
Oggi Boxeur Des Rues opera con una cinquantina di punti vendita a marchio proprio, di cui una trentina in Italia e gli altri venti tra Svizzera, Spagna, Olanda e altre nazioni europee. La crescita riguarda anche la Russia, approcciata attraverso il canale wholesale e con posizionamento focalizzato sullo streetwear, e gli Stati Uniti, dove la distribuzione è partita con l’e-commerce: “La crescita delle vendite online – precisa De Ponti – è esponenziale, il marchio è molto evocativo e pertanto puntiamo a raggiungere una quota pari al 10% dei ricavi complessivi. Quando poi arriveranno i volumi, penseremo ad aprire negozi fisici anche negli Usa, sfruttando il volano degli e-store per realizzare la crescita in un’ottica di omnicanalità che già stiamo iniziando a testare con successo in Europa”.
Nel 2018 l’azienda ha realizzato un volume d’affari di circa 29 milioni di euro grazie alla produzione e commercializzazione di capi d’abbigliamento e articoli sportivi, con una progressione di circa il 10%, trainata dall’estero. “È stato un anno positivo anche per i margini. Per migliorare la redditività, siamo anche pronti a sacrificare qualche ricavo”, conclude De Ponti.



