“Il 2018 è stato l’anno più sfidante di sempre della storia di Giglio Group; per questo motivo, a inizio 2019, abbiamo deciso di dare un impulso deciso e totale al nostro core business, abbandonando definitivamente il settore media, con cui siamo nati 16 anni fa”, ha dichiarato Alessandro Giglio, presidente e AD del gruppo che ha chiuso il 2018 registrando ricavi ifrs 15 consolidati a quota 39 milioni di euro (+27%) e un gmv (gross merchandising value) di 75,7 milioni (+48 per cento). “Ci siamo così proiettati con convinzione e in modo univoco nel mondo del luxury e-commerce, forti dei risultati ottenuti e che hanno portato il valore del transato (Gmv) da 0 a 75,7 milioni in due anni, abbinato ad una crescita a doppia cifra dei margini. Utilizzeremo le energie ed i proventi del conferimento dell’area media, oltre che per ridurre l’indebitamento, per i tanti nuovi progetti e-commerce in fase di implementazione, per avviare gli store online dei nuovi brand acquisiti nel mondo, in particolare in Cina”.
Giglio Group, che si definisce un “Worldwide Digital Enabler” e che, attraverso le linee di business Ibox Digital e Ibox Distribution, fornisce servizi tailor made b2b e b2c per oltre 70 brand lifestyle, lavora infatti con realtà tra cui Max Mara, Pinko, Aeffe, The Blonde Salad e Stefano Ricci.
Il gruppo, inoltre, ha approvato il piano industriale 2019-20, di cui aveva dato anticipazione a febbraio. Le linee strategiche del piano prevedono un focus esclusivo sull’e-commerce, nuove partnership con i più prestigiosi marketplace nel mondo in ambito b2b, nuove opportunità per i brand sul mercato cinese. Proprio per quanto riguarda la Cina, l’obiettivo da qui ai prossimi cinque anni prevede un’espansione sia per quanto riguarda gli accordi con nuovi brand (che dovrebbero arrivare a circa 50) sia per ciò che concerne il numero dei marketplace, per arrivare a una incidenza complessiva del Paese sul fatturato del gruppo di circa il 30 per cento. A livello numerico, il gruppo si aspetta, nel 2021, ricavi oltre i 70 milioni, un ebitda oltre i 9 milioni (+7,8 milioni rispetto al 2018) e un gmv a 159 milioni.



