Nuovo corso manageriale per Lumberjack che, con l’ingresso del nuovo country director Erkan Emre, già da tempo parte del Gruppo Ziylan, controllante del brand, si prepara a celebrare i 40 anni dell’azienda. Tra gli obiettivi prefissati, vi è quello di “integrare sempre più Lumberjack all’interno del gruppo Ziylan “, ha spiegato a Pambianconews Emre, il cui arrivo è stato annunciato dopo l’uscita dell’AD Andrea Vecchiato. Integrare significa “valorizzare il brand nel mercato interno e farlo crescere oltreconfine”, incrementando la propria presenza in mercati come Russia, Medio Oriente e Africa e rafforzandola in Europa e in Italia, che resteranno mercati prioritari.
Proprio l’Italia rivestirà un ruolo ancora più centrale per l’azienda e per il gruppo in generale. “La sede di Treviso – ha continuato il manager – diventerà sempre più l’hub italiano di Ziylan, dove saranno accentrate tutte le fasi di sviluppo prodotto, design e comunicazione. Lo stile e il design italiani sono una risorsa per il mercato globale e Lumberjack li ha nel dna. Proprio facendo forza su questi plus e offrendo una più ampia selezione di prodotti, tra cui nuove categorie come il mondo dello sport, outdoor shoes, abbigliamento e accessori riusciremo a essere competitivi e a vincere le sfide internazionali”.
Proprio dal punto di vista del prodotto, a Pitti Immagine Uomo 95, il brand lancia la linea Hype, dal sapore urban-sportswear e fashion, il cui debutto “risponde al trend degli ultimi anni in cui lo sportwear, riletto in chiave urbana e di tendenza, è diventato un vero e proprio modo di vivere: sono scarpe versatili e di carattere, che nascondono un’anima performante senza rinunciare a un forte contenuto fashion”.
Non solo, alla kermesse fiorentina il brand presenterà anche una capsule ecosostenibile. “Da tempo ci impegniamo a rendere toxic-free tutto il processo produttivo eliminando le sostanze pericolose dalla produzione e a seguire accorgimenti di ecosostenibilità rispettando determinati requisiti eco friendly. Ultimo frutto del nostro percorso è stato il progetto Recycle che ha interessato il nostro prodotto icona, il Ranger, riletto con materiali riciclati e con un forte contenuto di design. Sono state infatti utilizzate nuove metodologie per il trattamento dei materiali – come le colle ad acqua – e si è fatto ricorso a prodotti di riciclo per la creazione delle suole e alla pelle vegetale per la tomaia. Tutto sempre con l’obiettivo di garantire l’alta qualità di prodotto e la completa sostenibilità del processo produttivo per arrivare, nel prossimo futuro, a intere collezioni 100% ecologiche”.
Per quanto riguarda il 2018 del brand, questo è stato un anno di “sostanziale consolidamento nel quale, in termini di ricavi, dovremmo riuscire a chiudere con un risultato di poco sopra rispetto ai circa 40 milioni di fatturato del 2017, pur a fronte di un mercato sempre più turbolento e che non presenta ancora segnali di marcata ripresa. Questo risultato positivo sarà supportato anche quest’anno dalla spinta dell’export, che arriverà a rappresentare circa il 20% del turnover”, ha concluso il manager.



