Il fatturato di Hermès nel primo semestre del 2018 ammonta a 2,8 miliardi di euro, in crescita del 5% a cambi correnti (+11% a cambi costanti). L’utile netto è aumentato del 17% a 708 milioni di euro. Il reddito operativo ricorrente (escluse cioè le poste straordinarie) è cresciuto del 6% attestandosi a 985 milioni di euro, arrivando al 34,5% delle vendite. I dati sono stati diffusi questa mattina.
Le performance sono state positive in tutte le aree geografiche, con Asia (escuso il Giappone) a +15% e il Paese del Sol Levante a +7%. L’America ha visto una crescita del 12%, dove lo scorso maggio il colosso d’oltralpe ha aperto il suo 34esimo store negli Stati Uniti. Escludendo la Francia l’Europa ha segnato un +7%, la patria di Hermès ha visto un aumento dell’8 per cento.
La sezione pelletteria e selleria è cresciuta dell’8%, il ready to wear e accessori del 17%, seta è tessili sono aumentati del 7%, il reparto profumi ha generato un netto aumento del +15%, gli orologi hanno segnato +9%. Altre linee produttive che includono gioielleria, Art of Living e Hermès Table Arts hanno segnato +24%.
“Hermès – ha dichiarato il CEO del gruppo Axel Dumas – ha archiviato una performance eccezionale nella prima metà dell’anno. Il nostro impegno nei confronti della qualità del know-how, lo spirito di innovazione così come la creatività, sempre rinnovati, e la dedizione delle donne e degli uomini di Hermès sono le fondamenta della singolarità e dell’integrità del nostro modello economico; un modello forte in un contesto mondiale che resta incerto e instabile”.



