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Per Brama esordio italiano a Milano

Di Sabrina Nunziata
30 Ott 2017

Brama Group ha scelto Milano per completare la propria presenza sul territorio europeo. Dopo Parigi, Düsseldorf, Madrid, Anversa, Copenaghen e Monaco, il gruppo modenese che si occupa della distribuzione di brand quali Equipment, J Brand, Opening Ceremony, Mother, Enza Costa, Current/Elliott ha scelto il civico 22 di via Sirtori per aprire il nuovo showroom. “Questo è il primo sul territorio italiano – ha spiegato a Pambianconews Renzo Braglia, CEO di Brama Group – e l’ultimo nel nostro programma. Su Milano abbiamo sempre lavorato con agenzie indipendenti che offrono un servizio ottimale. All’estero, invece, dove c’è meno possibilità di lavorare con queste realtà, abbiamo aperto già da tempo i nostri corporate showroom, creando sinergia tra il nostro team e i negozianti. Questo ci ha permesso di sviluppare bene i territori esteri e di fare esperienza, così da poter poi approcciare il mercato interno, in cui c’era la necessità di fare un investimento molto importante che ci consentisse di chiudere il cerchio. In questo momento, lo showroom di Milano si presenta come il flagship di Brama”.

“Per il futuro – ha aggiunto il manager -, contiamo di espandere il territorio di controllo. Così, dopo esserci focalizzati sul Vecchio continente, che rimane per noi il mercato più importante, cominciamo a guardare territori più lontani e, nel corso del 2018, andremo ad aprire Brama Hong Kong per focalizzarci sul mercato asiatico”.

Il gruppo è nato a Modena negli anni 50 come produttore di maglieria, per poi trasformarsi con il tempo, e con le generazioni susseguitesi di padre in figlio, in un punto di riferimento per la distribuzione europea di diversi brand americani. “Ci siamo rivolti, agli inizi del 2000, a brand che avessero una visione internazionale, che ci consentissero di approcciare il mercato europeo e di avere una visione più ampia, quindi la scelta si è direzionata agli Stati Uniti, dove operiamo molto nel settore contemporary. Abbiamo iniziato a lavorare con aziende californiane e da lì ci siamo specializzati – ha continuato il manager -. Abbiamo deciso di promuovere un prodotto premium nelle boutique di fascia più elevata, introducendo jeans e t-shirt nei negozi che solitamente trattavano solo l’alto di gamma”. Oggi, tra i punti vendita in cui è possibile trovare i brand distribuiti da Brama Group, vi sono Antonia Milano, Le Bon Marchè, Selfridges, Luisa Via Roma. Non solo. Il gruppo ha deciso di affiancare, all’attività distributiva, la produzione di marchi in house. “In questo senso – ha concluso il Braglia – manteniamo il nostro core business come produttori. Abbiamo unito le due anime dell’azienda, ovvero la parte manifatturiera e distributiva, e, legandoci alla componente design che proviene dalla California, abbiamo dato vita al marchio Fine Edge“. Quest’ultimo è specializzato in maglieria, mentre Frida Muse, seconda label del gruppo, è attiva nella produzione di capi in pelle.

 

 

 

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