
L’Italia è al sesto posto fra i Paesi europei per valore delle vendite online con 14 miliardi di euro nel 2013. I primi tre (Uk, Germania e Francia) però, come riporta oggi Il Sole 24 Ore, valgono il 79% del totale dell’ecommerce in Europa. E la capoclassifica Gran Bretagna è a distanza siderale: l’85% di chi acquista lo fa anche online e il valore dell’ecommerce ha raggiunto quota 103 miliardi di euro (su 358 miliardi in totale nell’Unione europea).
Questi sono alcuni dei dati che saranno presentati il prossimo 20 maggio all'”eCommerce Netcomm Forum“, l’appuntamento promosso per il nono anno consecutivo dal Consorzio Netcomm e dedicato al commercio elettronico. E sono soprattutto dati che dimostrano il ritardo dell’Italia. “È vero, anche se non va trascurato che quelli appena trascorsi sono stati anni di grande crescita. Basti pensare che gli acquirenti online erano 9 milioni nell’aprile 2011 e ora sono 14 milioni. Per fine 2014 prevediamo che arrivino a 18 milioni”, ha dichiarato al Sole 24 Ore Roberto Liscia, presidente di Netcomm, il più grande consorzio di aziende che vendono online.
Ora, a partire dal 13 giugno entrerà in vigore la nuova direttiva europea sui diritti dei consumatori, che fra le varie cose unifica a livello Ue tempi e modalità per recesso e restituzione della merce. “Occorrerà vedere quale sarà l’impatto, anche perché fra i vari aspetti entrano in vigore norme sulle vendite telefoniche che ingessano, richiedendo la conferma per iscritto da parte dell’acquirente”.


