
Il colosso Usa dell’abbigliamento Pvh Corp archivia il quarto trimestre registrando 80,7 milioni di dollari di profitti, pari a circa 63 milioni di euro (più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2011, chiuso a 35,5 milioni di dollari).
Nel quarter, chiuso il 3 febbraio, il gruppo ha registrato ricavi totali per 1,64 miliardi di dollari (circa 1,3 miliardi di euro), rispetto al miliardo e 530 milioni dello stesso periodo del 2011 (+6,7) e rispetto al miliardo e 600 milioni del consensus. A trainare i guadagni è stata la rapida crescita di Calvin Klein, anche se tutte e tre le sezioni del gruppo hanno registrato un segno positivo.
Nell’intero esercizio, il gruppo ha incrementato i profitti con una crescita a doppia cifra (+57,4%) a 433,8 milioni di dollari (340 milioni di euro), mentre i ricavi si sono attestati a 5,54 miliardi di dollari (+2,4% sul 2011), circa 4,3 miliardi di euro.
Per il 2013 gli analisti si aspettano ricavi totali per 8,2 miliardi di dollari (pari a circa 6,4 miliardi di euro), anche se dal gigante americano hanno fatto sapere che sarà un anno di transizione, dovuto principalmente all’acquisizione di febbraio di Warnaco Group. L’operazione ha assicurato a Pvh il controllo completo di Calvin Klein, avendo consentito di riunire sotto un’unica ala l’underwear, il denim e lo sportswear del marchio. Ma il gruppo ha annunciato che la ristrutturazione del brand potrebbe avere costi maggiori in termini di investimenti di quanto non si fosse prospettato al momento dell’opa. Secondo le stime che arrivano dalla società, l’acquisizione di Warnaco diluirà di 25 centesimi gli utili per azione sul 2013: motivo per cui, subito dopo aver reso noti queste previsioni, il titolo è crollato del 4,6% a Wall Street.


