Un nuovo piano industriale triennale per i mosaici Bisazza. Ad anticipare il business plan per il periodo 2007-2009, che verrà approvato alla fine del mese e in concomitanza con i conti del 2006, è l'amministratore delegato Piero Bisazza. Le linee guida toccheranno anche il progetto di quotazione in Borsa che potrebbe avvenire a Piazza Affari oppure sul London Stock Exchange di Londra. «Entro il 2009, spiega Biscazza, contiamo di arrivare a 180 milioni di fatturato (dai 118 milioni stimati per il 2006) con una crescita vicina al 15%. Non escludiamo nemmeno la quotazione e per questo siamo stati contattati sia da Borsa Italiana che dalla Borsa di Londra».
Nel frattempo, Bisazza non esclude di aprire, nei prossimi tre anni, le porte del capitale a soci industriali o a fondi di private equity specializzati nel lusso tra i quali è stato fatto il nome del fondo Charme che fa capo alla famiglia Montezemolo. «Siamo stati contattati da tanti fondi, spiega Bisazza, ma non da Charme. Credo che oggi il fondo punti a consolidare le recenti acquisizioni e non voglia allargare il suo portafoglio marchi».
Il management, intanto, sta lavorando sulle prossime aperture di monomarca e a nuovi accordi di co-marketing (come quello siglato con Mini da cui sono nate 5 Mini rivestite con decori Bisazza). «A marzo, conclude Bisazza, apriremo a Los Angeles mentre ad aprile sbarcheremo a 'Mosca arrivando così a otto punti vendita di proprietà nel mondo».
Estratto da Finanza & Mercati del 20/12/06 a cura di Pambianconews


