Ammette di aver comprato troppo in fretta, Tonino Perna. Ma proprio perché i suoi errori li ha compresi, il presidente di It holding si dice convinto di avere «grandi opportunità». «Si passa troppo tempo ad analizzare quello che è successo, dice Perna. Per esempio, la globalizzazione ci piaceva tanto quando riguardava solo il mercato, ora che va dal terrorismo alla Cina non piace più. Ma se l'hai voluta, te la tieni. Anche questa discussione sul made in Italy…».
Favorevole o contrario?
« … è come minimo medievale… Quello che si deve vendere è un mondo, una competenza, una cultura. Ralph Lauren ha venduto il mondo americano pur facendo tutto fuori. Io lo vieterei proprio il made in Italy».
D'altronde, produce in Cina.
«In Cina realizziamo già 2-300 mila capi. In tre anni almeno il 50% dei mercati americano e asiatico saranno serviti da lì».
Ci si interroga se il fenomeno Cina non stia già per finire.
«La Cina vista da lontano è una cosa, vista dal di dentro… Non è come l'Europa dell'Est che, non appena ne ha avuta la possibilità, ha speso con noi il suo primo dollaro. Ai cinesi non importa come vestiamo, come mangiamo, come abitiamo, è la loro cultura che vogliono affermare. Oggi non è il ricco cinese che compra i nostri prodotti, ma la clientela internazionale che sta confluendo in Cina con gli investimenti americani, giapponesi, europei».
Eppure per Ferré avete preannunciato nove monomarca.
«È ovvio che su un grande mercato ci si debba inserire. Ferré, poi, ha fatto le prime sfilate in Cina già 10 anni fa. E come prodotto più tradizionale, più artigianale, può meglio di altri incrociare il gusto di quel consumatore».
A che punto è il disimpegno di Giribaldi da It holding?
«Io non c'entro. Per me Giribaldi è un azionista come gli altri che ho e ai quali devo obbedire».
Se entrasse Sergio Rossi?
«Lo ripeto: per me tutti gli azionisti sono uguali».
Potrebbe cedere delle sue quote? Lei ha il 60%.
«Non ora. La società è all'inizio di un percorso che il mercato, tra due anni, potrà apprezzare».
Quali sono stati gli errori?
«Fare acquisizioni in un periodo troppo breve. Così è successo che un'operazione ci abbia distratto da quella precedente. Non è accaduto con le licenze perché ha una struttura più collaudata».
Estratto da CorrierEconomia del 24/05/04 a cura di Pambianconews


