Brusca caduta per Montefibre, che ieri ha lasciato sul campo il 5,79% scendendo fino a 0,249 euro. Un ulteriore calo che ha costretto la società presieduta da Roberto De Santis ad aggiornare la perdita da inizio anno al 38 per cento. A fare scattare le vendite sul titolo sono state le notizie relative al critico stato di salute di Ngp, l'azienda nata nel marzo 2003 dalla scissione del ramo di produzione dei polimeri, che fa capo allo stesso azionista (la famiglia Orlandi) ed è sospesa a Piazza Affari dal 22 gennaio.
Si è appreso infatti che Ngp, pur avendo approvato il piano industriale che prevede la riconversione delle attività produttive, non ha ancora trovato le risorse necessarie per sostenerlo. Il piano, afferma una nota, «presuppone il reperimento di risorse finanziarie di cui la società attualmente non dispone». Ora toccherà all'amministratore delegato, Nicola Voso, presentare il progetto ai soggetti interessati e proseguire le verifiche, mentre il cda si riunirà a breve «riservandosi di assumere ogni iniziativa si dovesse rendere necessaria qualora si accertasse l'impossibilità di attuare il piano».
Estratto da Finanza&Mercati del 18/02/04 a cura di Pambianconews


