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http://www.pambianconews.com/2017/11/22/rivetti-stone-island-il-mio-anno-da-incorniciare-225410/

Rivetti (Stone Island) racconta "il mio anno da incorniciare"




È un Carlo Rivetti raggiante quello che ieri, durante una giornata di incontri con i giornalisti, presso l'headquarter milanese di Stone Island, ha presentato i dati economici relativi al 2017, a un anno esatto dall'ultima volta.

Il motivo è comprensibile: il marchio di casualwear da uomo, che fa capo alla Sportswear Company, prevede di chiudere l'anno con un fatturato di circa 147 milioni di euro, in crescita del 36% rispetto al 2016, e con un ebitda di circa 34 milioni (+70% sull'anno precedente). "A livello geografico, è aumentata l'incidenza dei mercati stranieri, che pesano oltre il 67% sul turnover complessivo, anche se sono fiero di dire che abbiamo fatto molto bene anche in Italia", racconta a Pambianconews l'imprenditore piemontese.

I principali mercati, oltre al nostro Paese, sono Uk, Germania e Olanda, anche se il 'sogno americano' si fa sempre più pressante. "Posso ritenermi soddisfatto perché, dal momento del nostro ingresso negli Stati Uniti, la nostra riconoscibilità è aumentata in maniera impressionante e sull'online i clienti americani sono già al secondo posto. L'obiettivo è aprire 5 store nel prossimo periodo, e il sogno quello di fare 20 milioni di ricavi nel Paese", spiega Rivetti. Bene anche l'e-commerce, in aumento del 55 per cento.

E la campagna vendite P/E 2018, che ha fatto segnare un +35% rispetto al contro stagione, fa presagire un altro anno in corsa. "Molto dipenderà dal mercato, ma sono molto ottimista", afferma il presidente di Stone Island.

Se il 2017 è stato un "anno di digestione", come lo aveva definito Rivetti stesso, nel 2018 si cambierà passo, complice anche l'ingresso, datato lo scorso luglio, del fondo di investimento di Singapore, Temasek, che ha rilevato il 30% del marchio di capispalla. "Sono stati loro a cercarmi, ma io li ho scelti: non sono aggressivi, non entrano nel merito della gestione manageriale, mi hanno addirittura fatto firmare un documento per cui resterò per i prossimi 3-5 anni. E poi saranno ottimi consiglieri soprattutto per i mercati orientali, in cui per il momento siamo presenti in maniera limitata, ma su cui ci vogliamo imporre".

La spinta più rilevante, dunque, la si avrà in termini di retail. Stone Island si appresta infatti ad aprire un negozio a Venezia, in San Marco, e sta valutando una location a Tokyo, oltre a proseguire la ricerca per un nuovo indirizzo a Milano. Il brand, ad oggi, conta su una rete di 20 negozi monomarca fisici e 1.100 rivenditori, fortemente riqualificati nell'ultimo anno.

Infine, quanto alla possibilità di cedere un'ulteriore quota di capitale in futuro, Rivetti scherza: "Ho già fatto uno sforzo bestiale".
Post date: 2017-11-22 11:44:41
Post date GMT: 2017-11-22 10:44:41